Jean Paul Gaultier come Gianni Molaro, con l’aggressione a Berlusconi

Jean Paul Gaultier come Gianni Molaro, con l’aggressione a Berlusconi
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    Jean Paul Gaultier

    Jean Paul Gaultier ha copiato un’idea a Gianni Molaro. Lo stilista campano, infatti, si è accorto di essere stato imitato dalla grande maison di moda francese, in un suo gesto davvero molto particolare. Il designer italiano si trovava in attesa del suo volo, presso l’aeroporto di Vienna, quando all’improvviso, in un’edicola, ha visto la copertina di un’importante rivista di moda maschile, famosa a livello internazionale. Qui compariva il volto insanguinato di Jean Paul Gaultier, paragonato a quello sanguinante del premier italiano, Silvio Berlusconi. Peccato che Gianni Molaro avesse pensato a questa idea prima di lui.

    Lo scorso 17 gennaio 2010, infatti, Gianni Molaro era apparso in passerella a “Tutto sposi” con il volto insanguinato al termine della sfilata, tenendo in mano la statuetta del Duomo. Un evento che si voleva riferire alla recente aggressione avvenuta ai danni del nostro Presidente del Consiglio. L’immagine di Jean Paul Gaultier, invece, risale solamente al 21 gennaio, quattro giorni dopo la sfilata di Gianni Molaro, che aveva destato attenzione sulla stampa nazionale.

    Le piazze dovrebbero essere luogo di incontri sociali e culturali, di svago, di appuntamenti amorosi.

    Ma a volte si macchiano di sangue per atti di inutile violenza. Il mio oggi è stato un omaggio al premier italiano, e contro ogni forma di violenza”, questo il commento di Gianni Molaro in occasione di quella famosa sfilata.

    Immaginatevi lo stupore del designer quando ha visto che Jean Paul Gaultier aveva fatto la stessa cosa: “Certo, ha commentato Molaro, quella dell’attentato al premier era una notizia molto forte. Ma agenzie di stampa e quotidiani avevano reso noto che già un altro stilista l’aveva usata. Quindi? Siamo di fronte alla solita furbata? Bisogna prendere atto che pur di destare clamore, a volte, un grande nome imita uno più piccolo sperando che il mondo non se ne accorga. Questa volta è andata male”.

    Cosa farà adesso lo stilista campano? Non farà nulla, “anche se avrei potuto rivalermi. Ma in fondo sono stato imitato da un professionista che avrei sempre voluto essere io stesso”.

    Immagine:
    ufficio stampa Gianni Molaro.

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