Itsallaboutromance per le cabane di Massimo Pepe

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Foto: Itsallaboutromance collection

La prima cabane che ho visto, la indossava un’amica una sera ad un aperitivo. Da subito ho percepito che questo pezzo, avrebbe fatto parte di una serie destinata a diventare un vero e proprio «item», un unicum. Dopo tanto tempo, ritrovavo quell’entusiasmo che si accende quando si ammira una creatura, che si distingue, che non tenta di seguire le tracce di un qualcosa che già esiste e che non ti dice «Mi sono ispirato a…». E’ lui e basta.

Quella stessa sera, era presente anche Ulisse Barbi, titolare dello show room «First Floor»; porta voce di vari brands e che da bravo talent scount quale é , ha avuto l’intuito e la fortuna di incontrare questo giovane stilista solitario, immaginativo e che ha saputo dare forma ad un qualcosa che fosse in contatto unicamente con sé stesso,libero dal pensiero o l’aspettativa di un qualsiasi consenso. Una collezione il cui nome é già portatore del suo pensiero : «Its all about romance» e che nasce quindi da una profonda ricerca di un romanticismo che trova la sua vera anima nelle forme della natura, che nulla pretende e tutto da.

Il messaggio é chiaro, quasi a voler contrastare una fatica nel dover sopportare una certa volgarità con le immagini e le proposte che siamo spesso costretti a vedere.

Decido di approfondire e di andare a vedere l’intera collezione in show room dove vi incontro anche il creatore e con un solo appuntamento riesco ad unire queste due forze che di certo non deludono le mie di aspettative.

La collezione primavera estate 2012 si mostra «sospesa» in serie, lungo un muro color grigio e che ne fa risaltare i colori magnifici e accesi, come il giallo limone, il rosso purpureo, il verde foglia,il prugna fino ad arrivare ai colori della terra e del mastice. Mi avvicino e scopro un’infinità di tasselli di una pelle morbidissima, che incollati e cuciti a mano, uno ad uno su una forma di tulle, disegnano fiori, foglie, frange ispirate alle frasche, ma anche filamenti…

Ogni giacca ha una sua anima che prende forma a seconda del colore che indossa, ognuna risulta cosi facile da abbinare rendendo ancor più snella la scelta; sportiva o sofisticata, elegante per una sera celebrativa o bohémienne chic per un tempo meno impegnativo. Foglie e fiori di pelle che incontrano foulard di seta che diventano camice, accostate a sofisticate giacche in lana intarsiata Chanel, per una seconda collezione battezzata «Shirtaporter».

Nata anch’essa con le stesse prerogative ma soprattutto a dimostrazione che sotto alla cabane può starci dalla camicia, al pullover ma anche la giacca.

Le cabane, che muteranno di stagione in stagione, con nuove proposte, sempre romantiche e legate agli elementi della natura le cui forme non si esauriscono mai. Dalla fantasia di questo stilista; Massimo Pepe, nasce così la sua cabane formata da almeno 800 tasselli ed immagino un prezzo esorbitante, ma vengo da subito contraddetta perché lui, che proviene dal mondo dei buyers, ha avuto modo di osservare l’universo dei «mercati» e delle loro esigenze, affinché un prodotto possa trovare il suo posto, senza per questo essere inabbordabile. Chic, raffinato, di grande qualità e soprattutto raggiungibile.

Il suo bagaglio culturale frutto di anni passati ad acquistare in qualità di buyer pezzi che rendessero le donne uniche, ha potuto sviluppare quell’intuito che gli ha fatto sondare come un segugio ciò che mancava ad una donna senza però tradire se stesso mettendo avanti, come fanno in molti, il desiderio di un successo immediato e facile.

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Herny 18 aprile 2012 00:27
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So I’m sitting in my ice bath in the taiinrng room reading your last entry for your 30 day photo challenge and I begin to cry. Ha, classic. As long as it isn’t documented, like my last photo crying on u, then its OK. I love u. And miss u tons.

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Sheila 20 aprile 2012 03:57
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