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Il nuovo pret à porter made in Italy

Il nuovo pret à porter made in Italy
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    I giganti non sono più soli, costretti a fare i conti con le nuove leve…emergenti ma in grado di contrastare e o contraddire chi pensava di aver detto l’ultima parola. Forse non si dovrebbe crescer troppo, per non perder quella freschezza innovativa, quel gusto della ricerca o quell’entusiasmo che ancora traspare in alcune delle future leve del pret à porter italiano. Fino a ieri, carente di nuove proposte così incisive da conquistarsi un “palco”, ma che oggi, invece, avanzano a suon di tessuti stampati, tagli e abbinamenti particolari, colori e accostamenti audaci, senza farsi intimorire dalle “tendenze” che i loro predecessori affermano, divulgando oltreoceano i loro diktat.
    Lo si sa, numeri e fatturati distolgono – volenti o nolenti – energie alla spinta creativa, che richiede audacia e pro positività ma anche sperimentazione. C’è chi lo fa benissimo, creando nuovi look dall’anima forte e già identificabile e chi invece lo fa seguendo la scia di un brand icona per proporsi come il successore di…

    In ogni caso val la pena seguire le tracce di questi nuovi nomi che avanzano mostrandosi non uniformati con proposte che, come per alcune firme degli accessori, hanno saputo farsi notare e desiderare.

    MSGM

    Nasce nel 2008, per opera del designer Massimo Giorgetti – grande creativo e amante del colore – punta su accostamenti ricercati, concentra la sua attenzione sul tessuto e i trattamenti che gli si possono applicare. Il caleidoscopio è il suo portavoce e i dettagli inusuali, inseriti come elementi di rottura, sono la caratteristica che lo contraddistinguono.

    Ma anche, il connubio con Riccardo Grassi, precursore di nuovi brand nonché titolare dell’omonimo show – room che ha saputo riconoscerlo e accompagnarlo passo per passo. Insieme hanno conquistato, in soli quattro anni, ben 280 store di tutto il mondo.

    CASASOLA

    Barbara Casasola nasce in Brasile e dopo aver perseguito gli studi come fashion design alla Saint Martin di Londra, Roberto Cavalli l’ha scelta come assistente designer per più di due anni. Parigi l’ha poi chiamata per dare il suo contributo a marchi come Lanvin e See By Chloé.

    Il marchio CASASOLA e con esso un vero e proprio brand, nasce nel 2011, facendosi notare da subito da un occhio attento, guidato dalla conoscenza e dalla costruzione e dei volumi ai quali si affiancano raffinatissimi dettagli. Femminile, sofisticata ma anche sui generis.

    Ed anche lei, finalista nel 2012 di Who’s on next, ha fatto parte del corner Vogue Talents nel Settembre del 2012. Anche lei, che oggi vive a Londra, affida al Made in Italy l’esecuzione produttiva dei suoi disegni, garantendosi così un posto di tutto riguardo sul podio delle nuove leve.

    FAUSTO PUGLISI

    Siciliano di nascita e californiano d’adozione… Muove i suoi primi passi a New York, dove con la famosa fashion stylist Patty Wilson, stilizza capi che poi trasferisce sugli scaffali degli store dei boulevard di Los Angeles.

    Conquista così, alla velocità della luce, il gotha dello spettacolo e in un batter d’occhio la sua “One Of Kind”, veste personaggi del calibro di Jennifer Lopez, Britney Spears e Kylie Minogue, giungendo all’apice quando il suo iconico cappotto nero bordato di pelo viene indossato alla MTV Music Awards da Madonna.

    Mentre ciò accade, Fausto Puglisi armato di dinamismo e concretezza, non tradisce la sua patria, dove si reca per dare il suo contributo stilistico per brand come la Maison Versace. Tagli in sbieco, applicazioni metalliche, color-block e ricami cristallini con effetto 3D, sono le sue cifre stilistiche, laddove si riconosce anche il suo grande amore per il gioiello.

    Ed il suo bagaglio formatosi fra Messina e Los Angeles, in un contrasto di culture così diverse dà origine ad uno stile Fausto Puglisi, il cui motto è: rigore, tonicità, corpo e sensualità.

    AQUILANO RIMONDI

    Due stilisti per un marchio ormai super affermato in Italia e all’estero. Molti anni di esperienza hanno condotto questi due sofisticati designer a voler impegnare tutte le loro energie dedicandosi alla ricerca, allo studio e all’esecuzione del bello.

    In senso dell’arte e del costume, il senso della pittura classica italiana e delle sue tonalità e armonie uniti ad una grande conoscenza tecnica e sartoriale hanno fatto di loro dei perfetti rappresentati della bellezza italiana in tutte le sue sfaccettature, con grande volontà di riportarla in auge.

    Senza clamori ne colpi di scena, sempre in punta di piedi come si addice a coloro che non hanno tempo per scorciatoie o idee troppo facili, ma preferiscono dare spazio a una profonda ricerca.
    Un inno all’Italia e alle sue ancestrali ricchezze e sempre, senza strategie, hanno contribuito a far si che il Made in Italy non venga sottovalutato. Un rischio che abbiamo corso dopo gli anni ’80, quando in molti si sono seduti sugli allori, lasciandosi trascinare dalle facili promesse.

    Loro si sono opposti all’omologazione del nero e al minimal con abiti costruiti ma anche leggerissimi, velluti cangianti nei toni del rubino, smeraldo, zaffiro, citrino, topazio, turchese. Pietre preziose indossate come vestiti.

    STELLA JEAN

    Nasce a Roma ma le sue origini sono caraibiche e questo fa della sua collezione lo specchio di un retaggio che traspare in tutto il suo fascino. Da una parte il rigore occidentale e dall’altra il barocco caraibico con un tocco di raffinato folclore.
    Vecchio e nuovo continente si fondono all’eredità Creola generando linee consapevoli della loro unicità, avvalendosi dell’alta sartorialità artigianale italiana. .

    Plasma, modella e drappeggia i suoi abiti direttamente sul corpo. Perché avendo il corpo tre dimensioni, non ci si può affidare alla carta e così agendo, questa stilista, davvero raffinata, vive una vera e propria esperienza sensoriale, che passa attraverso il tatto, il fruscio e l’odore che ogni stoffa produce.

    Un trascorso come indossatrice che le trasmette conoscenza tecnica, grazie a ore di prove nelle sartorie italiane fanno di lei anche un mix di istinto creativo, fiducioso delle sua sapienza e conoscenza tecnica.

    MARCO BOLOGNA

    E’ il frutto dell’unione di due giovanissimi stilisti: Marco Giuliano, 25 anni di Campobasso e Niccolò Bologna, 26 anni, di Milano che hanno deciso di unire le loro risorse, dopo aver entrambi collaborato con importanti brand italiani, dando vita a questo nuovissimo marchio, selezionato da VOGUE TALENTS nel Settembre 2011.

    La loro è una viva espressione di un barocco voluto e ricercato, eclatante e al limite del pacchiano. Il barocco fa rima con il gioiello e i gioielli di Marco Bologna sono sempre freschi di stampa… Stampe – gioiello quindi che abbina anche al mitico chiodo.

    Ma per la loro seconda primavera estate, presentano tessuti oleografici che ricordano gli esuberanti anni’80 americani con sete dalle stampe al neon e un leggero voile di bon ton. Anche loro, giovani ma grintosi sono una vera promessa a cui non manca senso del colore e creatività tutta italiana , solare e barocca si ma anche femminile e sinuosa.

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