Il marchio di moda Gucci è stato scelto da molte star per gli eventi di AltaRoma AltaModa A/I 2011/2012

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Foto: Star in Gucci per AltaRoma AltaModa

Nei giorni di AltaRoma AltaModa per l’autunno-inverno 2011/2012, moltissime le celebrities che ci hanno mostrato i loro look Gucci. In occasione della settimana dell’Alta Moda di Roma, in corso di svolgimento proprio in queste ore, i vip di turno hanno fatto a gara per sfilare per primi sui red carpet degli eventi e delle sfilate in programma per la manifestazione. Nella nostra galleria di immagini possiamo ammirare le star che si sono presentate in Gucci in occasione dell’inaugurazione della mostra Todo o Nada, un omaggio a Mario Testino, uno dei più grandi fotografi di moda al mondo.

Moltissime le celebrities che hanno partecipato all’inaugurazione di questa mostra, avvenuta nei primi giorni di AltaRoma AltaModa, in scena dall’8 luglio e fino al prossimo 23 novembre presso Palazzo Ruspoli: organizzata proprio dal marchio di moda italiano Gucci e da altre maison fashion come Fendi e Valentino, ci propone 54 scatti fotografici che ci parlano proprio di moda e dello stile di Mario Testino.

Ecco allora chi ha vestito Gucci in questa importante manifestazione di AltaRoma AltaModa:

  • Carolina Crescentini ha optato per un mini dress bianco, con scollatura a goccia impreziosita da strass. Bellissime le sue décolletés e clutch color crema.
  • Martina Codecasa ha scelto invece un abito in stile retrò, con cintura alta in vita. Ai suoi piedi un paio di décolletés e sulla spalla una tracolla bronzo.
  • Diane Flari ha optato per un total look nero, con una tuta davvero glamour. Bellissimi anche i sandali con particolari in pitone.
  • E veniamo a Syria, anche lei con una tuta. Che dite, va di moda? :D
  • Giulia Bevilacqua opta per la tendenza del color block… E fa bene!
  • Sabrina Impacciatore opta anche lei per un color block, mischiando rosso, viola, verde e oro…

Lun 11/07/2011 da Patrizia Chimera

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Iram 8 febbraio 2012 05:00
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Scusami Lorenzo se ti rpniosdo solo ora… impegni e un po' di tempo buttato sul Corviale.Io parto dal presupposto che il paesaggio (di qualsiasi genere esso sia) è figlio della società che l'ha generato. È sintesi dei rapporti che si instaurano tra gli individui e tra la società e il mondo fisico. Dare la colpa a qualcuno piuttosto che ad un altro lo considero un errore, chiunque esso sia: immobiliarista, politico, architetto o cittadino qualsiasi. Le città che ho elencato, soprattutto Amsterdam, sono tutte e tre meglio pianificate e progettate di Roma. In particolar modo l'Olanda. E non è dovuto al fatto che gli architetti olandesi siano più bravi dei nostri, son proprio tutti gli olandesi ad esser più bravi di noi. E ribadisco, il linguaggio contemporaneo è assai più accettato e sedimentato (sottolineo: linguaggio).Insomma, il paesaggio è come la classe politica, ogni paese ha quello che si merita. Ciò non toglie che ovviamente ogni categoria deve farsi un esame di coscienza… ognuna però… non serve a nulla scaricare le colpe solo su una parte della società. Soprattutto se si ha di fronte un territorio come quello Veneto costruito dal singolo e non solo dall'urbanista o dall'architetto.Pietro, non sono disincantato né cinico… accetto semplicemente la contemporaneità così come è andata formandosi dalla fine del '700. Per quanto riguarda 'sta storia che da fuori si vede meglio… hai ragione, ultimamente da quassù (pedemontana vicentina) le polemiche, assai spesso gratuite, in ambito architettonico e urbanistico, che mi giungono dal centro Italia e in particolar modo dalla capitale, vi fa sembrare ai miei occhi un branco di architetti polemici, lagnosi e brontoloni :-) )))). Ti consiglio di tenerne conto… vi sto osservando, appunto, da fuori.Robert

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