Il bikini compie 70 anni: il due pezzi che ha fatto storia [FOTO]

Il bikini compie 70 anni: il due pezzi che ha fatto storia [FOTO]
da in Bikini 2016, Moda
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    Il bikini compie 70 anni e dal suo esordio ha fatto molta strada, restando indiscutibilmente sulla cresta dell’onda. Dai primi modelli, fin troppo casti, a quelli di oggi, sempre più micro e stringati, il costume da bagno due pezzi è ancora il più venduto e apprezzato dalla maggior parte delle donne. Un tempo, però, è stato il simbolo della grande rivoluzione femminile, mentre oggi, per molte, rappresenta una scelta scontata e, il più delle volte, banale. Difatti, con il bikini è possibile ottenere un’abbronzatura quasi integrale ed è un indumento swimwear molto pratico e comodo. Ma qual è stato il suo percorso fino ad oggi e com’è cambiato dalla sua nascita? Ripercorriamo insieme, attraverso degli scatti d’epoca, la storia del costume da bagno più famoso del mondo.

    Mosaico 4 secolo ac

    Il bikini non è un’invenzione della prima metà del Novecento, come molti credono: le sue origini risalgono all’era romana. In un mosaico del quarto secolo a.C., ritrovato a Piazza Armerina, in provincia di Enna, sono rappresentate delle ginnaste che indossano un costume da bagno due pezzi. È evidente, però, che l’occasione d’uso del passato, rispetto a quella odierna, sia totalmente differente.

    1946, Micheline Bernardini in bikini

    Il bikini fu realizzato ufficialmente per la prima volta nel 1946 dal sarto francese Louis Reard. Fu chiamato in questo modo in onore di un atollo delle isole Baleari, dove gli Stati Uniti portarono avanti in quel periodo dei test nucleari. Il bikini avrebbe dovuto avere, e di fatto ebbe, un effetto esplosivo sull’opinione pubblica. Indossare un costume da bagno due pezzi per troppo tempo fu considerato un vero e proprio scandalo. Nessuna modella volle indossarlo; per questo motivo il sarto fu obbligato a ricorrere a una spogliarelista francese: Micheline Bernardini.

    Marilyn Monroe bikini anni 50

    L’accettazione del bikini giunse solamente 15 anni dopo. I costumi da bagno indossati dalle donne negli anni ’50 erano interi e molto ingombranti, creati per non scoprire il corpo più del necessario: questi avevano maniche e pantaloncini, o gonnelline. Anche svestirsi in spiaggia fu considerato motivo di scandalo, per questo furono realizzati degli spogliatoi ambulanti, posizionati lungo la costa. Mentre le donne comuni furono alle prese con costumi poco femminili, le grandi dive degli anni ’50 e ’60 si lasciarono conquistare dal bikini. In poco tempo, grazie ad alcuni nomi noti del tempo, come Marilyn Monroe, amante di righe e pois, questo indumento cominciò ad essere accettato anche dalla società.

    Brigitte Bardot bikini anni 50

    Verso la fine del decennio un’altra star consacrò il bikini: l’icona di stile francese Brigitte Bardot. L’attrice ha sempre dimostrato di preferire costumi a fascia e slip a vita media e sgambati. Nel 1958 lo indossò nel film ‘E Dio creò la donna’ e grazie alla sua apparizione, ma anche alla nascita della LYCRA®, che consentì una migliore vestibilità e una buona elasticità, le vendite crebbero sensibilmente. Il fenomeno interessò solamente gli Stati Uniti, mentre i Paesi europei, che avevano un contesto sociale e religioso molto diverso e più puritano, faticarono ad accettare questo indumento. In particolar modo, nelle cattoliche Grecia e Spagna il bikini fu accettato molto lentamente.

    ursula andress 1960

    Nel 1962 questo costume da bagno entrò a far parte della storia della moda. Si tratta del bikini di Ursula Andress indossato in 007, nella famosa scena in cui l’attrice esce dall’acqua.

    Il modello, un costume in stoffa bianca, con nodo sul top e cintura alta sullo slip, fu disegnato dalla stessa interprete, la quale ideò un bikini capace di avvolgere perfettamente le sue forme. Grazie a questa scena il bikini diventò uno dei simboli della rivoluzione sessuale degli anni ’70. Le donne scelsero di osare di più, allontanandosi dagli schemi dettati dal mondo maschile. Indossarono pantaloni aderenti e minigonne, ma soprattutto misero da parte i costumi da bagno troppo casti. Il successo del bikini giunse rapido, inatteso e inarrestato. Le vendite cominciarono ad aumentare esponenzialmente anche in Europa.

    raquel welch anni 70

    Negli anni ’70 nacquero, ed ebbero grande successo, i bikini crochet, tutti realizzati rigorosamente in casa. Questi erano molto colorati e ricchi di ricami, ma in questo stesso periodo furono realizzati anche tanti modelli pastello con triangolo fisso e slip con fasce alte sui fianchi, come quelli indossati da Raquel Welch: fu proprio l’attrice a rendere celebre il costume stile primitivo, che indossò nel 1967 nel film One Million Years B.C.

    cindy crawford anni 80

    Cindy Crawford apparse in bikini su numerose copertine di importanti magazine: i costumi indossati dalla modella rivoluzionarono ancora una volta il mondo della moda, in quanto più sottili e stringati. Per indossare queste creazioni era importante avere un corpo tonico e longilineo, proprio come quello dell’indossatrice americana, e anche per questo motivo, negli anni ’80, prese il via il fenomeno del body building: molti uomini e donne si dedicarono ossessivamente alla definizione della massa muscolare. Anche il mondo della cosmetica conobbe in questo periodo un importante incremento: la domanda di cosmetici e di creme abbronzanti conobbe una forte crescita.

    costumi anni 90

    Triangoli sempre più piccoli e slip con laccetti caratterizzarono i nuovi bikini anni ’90, presentati in passerella durante le sfilate di Victoria’s Secret ma anche di importanti maison come Chanel. Tuttavia, questa tendenza non conquistò il Paesi del Sud America, in particolar modo il Brasile, dove le donne, al classico slip, preferirono il tanga. Inoltre, in molte scelsero di prendere il sole in topless.

    heidi klum bikini 2000

    Gli anni 2000 segnarono il successo del costume da bagno a vita bassa, perfetto per chi ha un addome molto tonico e asciutto. Fu Halle Berry colei che consacrò questo modello, grazie alla sua interpretazione in 007: Die Another Day, che ricalcava quella indimenticabile di Ursula Andress. Lo sdoganamento del corpo, però, condusse a una totale assenza di pudore. In televisione, per aumentare lo share, le showgirl e le ballerine non indossavano più un normale abito, bensì un bikini stringato.

    2016 belen melissa satta bikini

    Dalla sua nascita ad oggi, il bikini è cambiato molto. I brand propongono costumi di ogni genere, dai modelli a fascia a quelli a triangolo, dagli imbottiti a quelli con slip a vita molto bassa o alta. Ci sono quelli più casti, che ricalcano le orme del passato, e quelli micro, che sono anche i più attuali. Le icone di questo stile sono sicuramente le showgirl del momento, come Belen, che indossa spesso bikini stringati, e Melissa Satta.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Bikini 2016Moda Ultimo aggiornamento: Lunedì 01/08/2016 10:05
     
     
     
     
     
     
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