I gioielli di Arcangelo Bungaro: sculture da possedere – gioielli da esibire

I gioielli di Arcangelo Bungaro: sculture da possedere – gioielli da esibire
da in Accessori Moda, Arte, Design, Gioielli, L'inconsueto, Tendenze moda, Accessori Primavera 2011
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    Arcangelo Bungaro non ha mai pensato al gioiello come ad un oggetto di valore, benché ne abbia creati molti il cui valore é intrinseco. Non lo ha mai voluto associare al tema del “lusso”, ma lo ha reso lussuoso al di là dei materiali utilizzati. E forse, il gioiello non è mai stato un suo pensiero corrente bensì un appendice che affonda le sue radici in una terra, la Puglia, i cui gli “elementi” hanno favorito un dna alla perenne ricerca di richiami ancestrali.

    Uno spirito libero, che ha lasciato per un attimo la sua bellissima terra, avendone metabolizzato gli aspetti più variegati, pronto a proiettare il suo bagaglio, sullo schermo di un futuro ancora sconosciuto e tutto da “disegnare”, per poi dar vita a vere e proprie creature.

    I suoi primi passi, hanno attraversato ambiti molto diversi fra di loro; moda, design e comunicazione, dove ha potuto integrare la sua storia fatta di visioni, sapori, forme e profumi a nuove aperture.

    Esperienze che hanno certamente contribuito alla definizione di uno stile, seppur non “inscatolato”, ma che ancor una volta Arcangelo Bungaro ha espresso liberamente, usando finiture e materiali “diversi” da ciò che il mercato presentava, facendo della inconsuetudine, lo strumento innovativo, che gli ha permesso di concentrare tutti questi aspetti, di cui i materiali sono paradossalmente un “optional”, ma che ne ha definito il carattere generoso e mai opulento e che ama far risaltare una femminilità mai scontata.

    La sperimentazione è stato il grande filo conduttore del suo percorso; i dettagli, delineano i contorni, l’essenza di un oggetto e quale miglior testimonianza se non i suoi gioielli.

    Si è avvalso di un codice molto personale, lasciandosi condurre dagli elementi; Aria, Acqua, Terra e Fuoco, permettendo che, nelle sue collezioni più recenti, fossero loro a esaltarne forma e bellezza in un linguaggio privo di schemi o idiomi.

    Pezzi unici, che come abiti in pietre e metalli preziosi, vestono di colori e trasparenze, raccontando immagini e provenienze che paiono vere e proprie tele, che ricoprono il corpo. Un creatore, stilista e visionario che ama definire i suoi oggetti per il corpo “Oggetti da indossare, sculture da possedere, gioielli da esibire”.

    E come si addice a chi vive la sfida come un’opportunità creativa, ha saputo confrontarsi anche con i grandi mercati internazionali, collaborando dal 2001 con il gruppo Binda ed in particolare per Breil, creando gioielli divenuti veri e propri best seller; un successo dovuto all’innovazione e ai concetti ancora inesplorati nell’universo della gioielleria e del design di accessori, per un pubblico più vasto. Le sue collezioni si rinnovano ad ogni stagione e vengono presentate in modo originale ed inconsueto.

    Le sue idee non sono definibili, ma si ammirano e indossano sapendo che non vi sono traguardi omologati ma la naturale evoluzione di chi ha occhi che sanno catturare.

    Da non perdere la prossima presentazione; a Milano il Giovedi 30 Giugno in Via Borgospesso, 6.

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