I fashion brand italiani non usano donne padane ma straniere: la polemica di Mario Borghezio

I fashion brand italiani non usano donne padane ma straniere: la polemica di Mario Borghezio
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    Comizio Lega Nord

    Mario Borghezio attacca il sistema moda italiano, reo, secondo l’europarlamentare della Lega Nord, di snobbare le modelle padane per prediligere volti stranieri. Le sue parole d’accusa arrivano da KlausCondicio, il programma che Klaus Davi ci propone sul canale internet Youtube. Lui non ci sta a vedere i marchi italiani o, peggio ancora, padani rappresentati da bellissime donne straniere. E la critica non è rivolta solamente alle maison di moda italiane, ma anche a giornali fashion come il celebre Vogue diretto dalla brava Franca Sozzani.

    La moda padana deve usare volti padani. Basta con modelle slave o extracomunitarie che spesso arrivano irregolarmente in Italia. Gli stilisti ma anche riviste come Vogue diretta da Franca Sozzani, che schifano le donne padane, vivono per la maggior parte in Padania poi veicolano i loro prodotti con volti non padani. E’ inaccettabile. Se venissero invece escluse le rumene o le bosniache allora si’ che si parlerebbe subito di razzismo?‘, queste le parole dell’onorevole leghista contro il sistema moda italiano.

    Se in passato la moda era stata accusata di razzismo perché non utilizzava molto spesso modelle di colore, ecco che con Mario Borghezio la situazione si ribalta, assumendo l’esatto contrario. L’europarlamentare ha già affermato di aver fatto ricorso al Giurì di autodisciplina pubblicitaria contro la modella tunisina Emira che vive da 10 anni in Italia e che è stata scelta come protagonista di uno spot che parla di tematiche di lavoro femminile, definendo le sue testimonial come donne forti per Costituzione.

    Su temi così delicati non si deve fare speculazione: per noi che siamo invasi e per quelli che sono strumento di questa migrazione di popoli indotta e in qualche caso non voluta. Sappiamo quali enormi racket veicolano le ragazze portate da noi. Se condizionatori dell’opinione pubblica come le grandi agenzie pubblicitarie, vogliono strumentalizzare la questione dell’immigrazione e dell’integrazione siamo davanti a un pericolo grave. Questo è un argomento su cui non si deve scherzare‘, continua Borghezio, definendo esterofili e persino ingrati gli stilisti italiani, perché danno lavoro a persone straniere e non alle italiane.

    Voi cosa ne pensate? Ha ragione il passionale Borghezio o è un’altra polemica delle sue?

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