Gucci vince la battaglia legale per il logo contro Guess

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    La battaglia legale tra il marchio di moda italiano Gucci e quello americano Guess è terminata con la vittoria del fashion brand condotto da Frida Giannini. Sono tre anni che le due maison si affrontano in tribunale, e non sulle passerelle di moda, per una questione di simboli e presunte clonazioni. Il marchio di moda fiorentino, infatti, ha intentato una causa civile contro il brand statunitense per contraffazione del logotipo grafico registrato da Gucci. Per tale reato la maison Made in Italy aveva chiesto 220 milioni di dollari. Proprio nelle ultime ore il giudice ha dato ragione al marchio di Frida Giannini, ma riceverà come indennizzo “solamente” 4,6 milioni di dollari.

    Dopo la questione legale tra Christian Louboutin e Yves Saint Laurent, per delle suole rosse prese in prestito dal marchio francese, ma già brevettate in passato dal noto shoes designer (e che, per la cronaca, era finita con la vittoria proprio di Louboutin!), ecco che ora altri due marchi si sfidano a suon di ingiunzioni, sempre a causa di simboli che sono stati rubati e copiati.

    Tre anni fa la denuncia di Gucci, che si lamentava del fatto che il logo di Guess fosse troppo simile a quello del brand diretto da Frida Giannini. La griffe italiana, infatti, aveva sottolineato come il brand statunitense avesse copiato il logo della G da sempre simbolo di Gucci: “Si tratta di un massiccio, complicatissimo schema per falsificare i più conosciuti e iconici disegni del brand“, aveva sottolineato l’avvocato del marchio italiano, Louis Ederer, che aveva sostenuto che si trattava di “precise imitazioni del marchio“.

    Per questo aveva chiesto 220 milioni di dollari. La battaglia legale è terminata proprio poche ore fa con la sentenza di un giudice americano. Shira Scheindlin ha infatti stabilito che Guess dovrà risarcire per contraffazione il brand fiorentino, che fa parte del gruppo di moda Ppr, ma con un indennizzo decisamente più basso rispetto a quello chiesto dalla casa di moda italiana.

    Il giudice ha infatti accolto parzialmente la richiesta dei legali del fashion brand italiano, asserendo che effettivamente Guess ha violato la legislazione su alcuni brand, ma non per questo Gucci ha diritto al risarcimento per delle presunte mancate vendite. Il marchio americano, inoltre, ha ottenuto un’ingiunzione contro l’utilizzo di tre dei quattro disegni alla base della contestazione. La maison italiana, dunque, riceverà solamente un risarcimento per la violazione dei marchi.

    Paul Marciano, ceo di Guess, si dice soddisfatto: “siamo convinti che questo caso non avrebbe mai dovuto essere stato depositato“.