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Gli stilisti del brand Arnoldo Battois si raccontano in un’intervista esclusiva

Gli stilisti del brand Arnoldo Battois si raccontano in un’intervista esclusiva
da in Arnoldo Battois, Borse, Donna, Stilisti, moda autunno 2011
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    Arnoldo Battois è un marchio di moda italiano giovane e dinamico, che da qualche stagione ci propone le sue interessantissime collezioni di accessori, come le borse per l’autunno-inverno 2011/2012 che potete ammirare nella nostra gallery di immagini. Un fashion brand molto affascinante, che propone delle creazioni intriganti, curiose, particolari, molto glamour, per rendere ogni nostro look davvero unico. Vediamo insieme chi si cela dietro il marchio di moda Arnoldo Battois con questa nostra intervista in esclusiva!

    La storia del vostro incontro alla facoltà di Architettura di Venezia è affascinante e allo stesso tempo curiosa, come è nata l’idea di creare un brand di moda, nonostante il vostro background universitario?

    Come ogni storia affascinante tutto nasce dalla casualità; il caso ha voluto che ci incontrassimo tra le aule di architettura e lo stesso caso ha deciso che avessimo una passione comune per la moda unita a due personalità diverse ma complementari. Le prime esperienze di lavoro per altri brand ci hanno fatto crescere e conoscere gli aspetti più diversi di questo mondo, facendoci nascere la voglia di intraprendere un nostro percorso autonomo per raccontare una storia diversa dalle altre.

    Vi conoscete da tanto e fin da subito la passione per il mondo della moda vi ha uniti. Come lavorano insieme due stilisti, due menti con idee, emozioni e stili differenti?

    L’elemento che ci accomuna è di sicuro il concepire l’atto creativo come un progetto “architettonico” complesso, con regole e strutture da rispettare, ricercando sempre la coerenza tra forma e contenuto. Le nostre differenze sono in realtà l’aspetto vincente del progetto, sono l’elemento che lo rendono unico e speciale; lo scontro creativo di idee, metabolizzato da una disciplina di progetto, si traduce in un distillato che racconta l’eccellenza.

    L’esperienza di Who is on next lo scorso anno è stata sicuramente importante per il vostro curriculum. Pensate che dovrebbero esserci più possibilità per i giovani esordienti di presentare le proprie creazioni a pilastri della moda internazionale?

    Fino a pochi anni fa era impossibile far conoscere agli altri un progetto nuovo, indipendente dagli storici brand che dominavano il panorama internazionale della moda. Da alcune stagioni, grazie anche al contributo di internet, è possibile raggiungere in poco tempo un pubblico vasto, attento alle novità e alla ricerca di storie alternative. Sull’onda di questo sono nate varie iniziative da parte delle istituzioni per ricercare e supportare nuovi talenti e credo che le possibilità per i giovani con idee interessanti saranno sempre maggiori; è in atto un importante cambiamento che sta abbandonando il “logo” per ricercare il “prodotto”.

    I vostri esordi vedono lunghe e invidiabili collaborazioni, citiamo fra tutte quella con Roberta di Camerino Quanto queste esperienze vi hanno arricchito? E quando avete preso coscienza della possibilità di poter intraprendere un cammino da “solisti”?

    Lavorare per importanti brand ci ha fatto capire come una collezione non sia solo una buona idea ma sia il risultato di una perfetta fusione tra i diversi sapere tecnici che la concretizzano; ogni esperienza lascia una traccia importante nel proprio bagaglio professionale e quando si ha la fortuna di lavorare accanto a figure di grande carattere, come nel caso della signora Camerino, queste impronte sono indelebili ed emergono costantemente nel percorso lavorativo futuro. E’ stata proprio la collaborazione per Roberta di Camerino che ci ha reso consapevoli della crescita subita in quegli anni di lavoro e della necessità di iniziare a camminare da soli, per raccontare una storia tutta nostra.

    Il mondo della moda è molto competitivo e affermarsi in questo campo non è impresa facile. Eppure il vostro successo non si è fatto attendere troppo, qual è il fattore che lo ha determinato maggiormente?

    La visibilità ottenuta a ‘Who is on next?’ è stato il trampolino di lancio essenziale per tuffarci in questo mondo ma la cosa essenziale è stato il nostro progetto a cui stiamo lavorando da tempo: un prodotto nuovo, non omologato, che punta alla qualità e all’unicità. Non ci interessa la massa ma l’individuo, vogliamo instaurare un dialogo intimo tra noi, i nostri “oggetti” e chi li sceglierà: ogni borsa racconta una storia reinterpretabile da chi avrà voglia di conoscerla.

    Qual è la fonte di ispirazione di Massimiliano Battois e Silvano Arnoldo?

    Ogni nostro accessorio nasce da contaminazioni tra mondi differenti, modificando costantemente il punto di vista e de-contestualizzando l’oggetto per creare nuove forme e funzioni.

    In questo modo si aprono nuovi orizzonti, infinite prospettive che ci permettono di ridefinire e ricodificare i canoni tradizionali. Questo è il motivo per cui l’ispirazione nasce da realtà molto diverse tra di loro, spesso slegate, ma che si incontrano e fondono generando nuove idee; la natura, i viaggi, Venezia, la quotidianità, grandi personaggi, uomini comuni: un grande dizionario di suggestioni ed emozioni.

    Ogni creazione è sicuramente una grande emozione per l’artista, ma rappresenta anche il momento di incontro con il pubblico. Com’è la donna a cui pensate quando create le vostre collezioni?

    Una donna sicura di quello che vuole, libera di scegliere il diverso per raccontare se stessa contaminando stili differenti, una personalità che non si lascia dominare dagli oggetti e dalle situazioni ma che impone con garbo il proprio “io” a ciò che indossa.

    L’incertezza del futuro è una caratteristica che accomuna tutti. Voi cosa vi aspettate dal vostro futuro? E come vi vedete tra 10 anni?

    Non sappiamo cosa succederà nei prossimi 10 anni e non è così importante saperlo; ci interessa che questo progetto sia in costante evoluzione e crescita, che maturi e si modifichi quasi in modo autonomo, portandoci ad esplorare soluzioni non ancora conosciute. L’obiettivo principale è poter continuare a raccontare questa storia liberamente e senza condizionamenti di mercato, ricercare continuamente l’eccellenza per far sognare.

    Sono moltissime le nostre lettrici che amano il brand Arnoldo Battois e le vostre creazioni. Quali consigli potete dare per aiutarle a valorizzare sempre la loro femminilità?

    Il nostro suggerimento è di non seguire consigli, di non dipendere dall’omologazione ma semplicemente di imparare a conoscersi per esprimere al meglio se stesse. La cosa più interessante e affascinante è l’unicità, sia nei pregi che nei difetti.

    Un’ultima domanda dedicata a noi fashion victims… ci rivelate qualche indiscrezione sulle prossime collezioni di moda?

    Si punterà sempre più sulla qualità dei prodotti, sull’artigianalità, sulla cura dei dettagli; sarà necessario indirizzare lo sguardo al passato per orientare la mente al futuro, valorizzare l’artigianato – con l’imperfezione del fatto a mano – per raccontare le eccellenze e l’unicità degli oggetti.

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