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Dalila Palumbo, intervista al nuovo talento della moda italiana

Dalila Palumbo, intervista al nuovo talento della moda italiana
da in Stilisti, Interviste, Premio Moda Citta' dei Sassi
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    Creazioni oniriche, ricami raffinati e un forte attaccamento alla sua terra, la Puglia: Dalila Palumbo, creatrice del brand Isabel Pabo, è una giovane fashion designer, che coltiva il suo sogno sin da piccolina e che sta raccogliendo i frutti della sua passione. La redazione di Stylosophy ha conosciuto questa promettente new talent nella splendida cornice di Matera, dove si è svolta a settembre l’ottava edizione del Premio Moda “Città dei Sassi” 2016.

    Proprio in questa occasione la stilista ha conquistato la giuria con la sua nuova collezione Remember e si è aggiudicata il Premio della Critica, il Premio Moda “Matera 2019” e anche il Premio Speciale “Book Magazine”. Un vero e proprio trionfo che ha destato grande curiosità e interesse. Per questo motivo abbiamo intervistato Dalila Palumbo e le abbiamo chiesto com’è nata la sua passione per la moda, cosa l’ha spinta a diventare stilista e quali sono i suoi progetti futuri.

    “Non so se ritenermi un talento naturale o una predestinata, come molti mi definiscono. Quel che è certo è che ho avuto la fortuna di respirare in casa, sin dalla nascita, aria intrisa di molteplici forme di arte, musica, moda e sport, grazie a mio padre, che ancor oggi ne è un appassionato cultore ed interprete” ci ha raccontato la giovane designer.

    Come molte ragazze, Dalila Palumbo ha iniziato a “lavorare” sulle sue bambole, cercando di creare abiti per vestirle, seguendo l’esempio della nonna, che appunto si applicava nella realizzazione di capi sartoriali. Quella voglia di creare, negli anni, si è trasformata in una grande passione, qualcosa di forte e irrefrenabile, che ha portato la giovane stilista a cambiare la rotta dei suoi studi, specializzandosi proprio nel settore moda, studiando presso l’Accademia del Lusso di Milano, e l’Accademia Nazionale dei Sartori di Roma, alla quale appartiene come Accademica Junior.

    Vestiti dalila palumbo

    Prima di terminare gli studi Dalila Palumbo ha dato vita al brand Isabel Pabo, al quale si dedica pienamente e che ha presentato per la prima volta nello storico Palazzo Guastamacchia a Terlizzi nel 2013. Per la realizzazione delle sue opere, trae ispirazione dalle piccole cose quotidiane e da tutto ciò che la circonda. “Non è facile spiegarlo, è qualcosa che ti nasce dentro improvvisamente, non programmabile” ci svela, e continua “un embrione che si nutre dei sapore della terra, del profumo del mare, dei colori del cielo, di un momento di vita quotidiano, di una lettura appassionante, del fascino di una ruga sul viso di un anziano, del sorriso di un bambino che abbraccia sua madre. E’ difficile spiegarlo, ancor più difficile è capirlo. Bisogna viverlo quell’attimo, che poi produce un’esplosione a catena di creatività e una voglia irrefrenabile di esprimere ciò che senti in un prezioso manufatto”.

    Ogni attimo, ogni momento, ogni piccolo dettaglio della quotidianità entra a far parte dell’universo di Dalila Palumbo, che trasforma tutto questo a suo modo in abiti e accessori, soprattutto attraverso decorazioni pittoriche e ricami gioiello. È accaduto anche per la sua collezione Remember, presentata in occasione del Premio Moda “Città dei Sassi” 2016.

    La stilista Dalila Palumbo ha creato una linea legata al mondo delle fiabe raccontate ai bambini, prima di andare a dormire. Quei racconti si sono trasformati in vestiti eleganti e sofisticati, ma il pezzo che ha ispirato l’intera collezione “è il capo intitolato La città dei Sassi, che ha concorso e poi vinto il Premio Moda Matera 2019” ha dichiarato. Nonostante sia stato l’ultimo ad essere realizzato, è stato l’innesco che ha dato vita alla collezione Remember. “Volevo creare un abito semplice ma che nel contesto rispecchiasse sia le tradizioni, il passato della Lucania e della gente del Sud, sia la capacità di trasformazione, di questa criticata eredità, in una grande ricchezza. Penso di esserci riuscita al meglio, avendo realizzato un capo sartoriale che, proposto inizialmente, parzialmente celato da un tessuto tipico della realtà contadina (la juta), si è poi trasformato in un bellissimo abito da sera in seta preziosa, avvalorato dal messaggio di speranza, che trasudava dalla decorazione pittorica. L’idea di base si è poi caratterizzata ed espressa, nella sua totalità di intento, nella collezione suddetta in cui la favola e la realtà, stilisticamente amalgamate, hanno dato vita a particolari creazioni innovative sorrette però da antiche tradizioni sartoriali”.

    Premiazione Premio Moda Città dei Sassi 2016

    Una grande collezione e, ovviamente, grandi riconoscimenti, ma Dalila Palumbo si è fatta notare anche in altre occasioni: ha partecipato alla passata edizione del Manichino d’Oro, supportata dal maestro pugliese Mario Pastore; è intervenuta allo scorso Congresso Internazionale a Tempere in Finlandia e ha fatto parte del World Congress of MasterTailors, al quale ha intenzione di partecipare nuovamente nel 2017, per rappresentare l’Italia e l’Alta Moda Italiana. Questo è uno dei progetti in cantiere della giovane stilista pugliese, che, però, non ci ha svelato molto altro, nonostante abbia ammesso di avere in testa tante idee.

    Molti pensieri e obiettivi importanti, per una designer che ha da poco compiuto 23 anni. Ma quali sono i miti che ispirano Dalila Palumbo? “Non ho dei punti di riferimento fissi o dei mostri sacri da emulare, sebbene segua con interesse le varie collezioni dei grandi nomi della moda mondiale e delle grandi maison (Armani, Valentino, Dolce & Gabbana, Balmain, Jean Paul Gaultier, Elie Saab, Yves Saint Laurent, Chanel). Non disdegno lo sguardo al New Style dei giovani stilisti che si affacciano per la prima volta sulle passerelle internazionali o le proposte Underground, forse perché sento questo spazio più vicino al mio modo di essere”. Ma non c’è solo il mondo del fashion system tra gli interessi e i punti di riferimento della designer, ma anche arti figurative, cinema, letteratura e musica, da Salvador Dalì a Franco Poli, suo concittadino, da Audrey Hepburn e Anna Magnani a Dacia Maraini, Oriana Fallaci e Alda Merini, passando per Jovanotti e Mina fino a Giovanni Allevi, Ezio Bosso e Riccardo Muti.

    Fonti di ispirazione importanti, grande talento e soprattutto una passione ardente. Dalila Palumbo è la nuova promessa della moda italiana. Le auguriamo un percorso brillante e pieno di successi.

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