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AltaRoma AltaModa 2012: iniziative e tendenze della XX edizione

AltaRoma AltaModa 2012: iniziative e tendenze della XX edizione
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    Nella bellissima cornice del Complesso Monumentale S.Spirito in Sassia, il quartier generale di AltaRoma AltaModa, si è tenuta la XX edizione, che quest’anno si è avvalsa di molteplici iniziative. Svariate le proposte presentate, tutte di grande interesse. “Artigianato” è la parola d’ordine di questa edizione e la maestria di questo patrimonio si è fatta notare a più riprese illustrando il “savoir faire” di qualità nel quale è racchiusa l’intrinseca bellezza.

    Un’edizione anche all’insegna delle novità, come spunto per presentare collezioni di nicchia che esaltano il connubio fra “moda e artigianato al confine con l’arte”. Da una parte i nomi delle Maison storiche e inossidabili come Sarli, Curiel, Gattinoni e Balestra. Interessanti le proposte libanesi dirette da vari stilisti come Jack Guisso, Tony Ward, Abed Mahfouz, alle quali si uniscono le proposte di una nuova avanguardia creativa.

    Fra le molteplici iniziative c’è anche il “Made in W.I.O.N”, l’acronimo che rappresenta il progetto Who is on next? Ideato in collaborazione con Vogue Italia e che proclama con uno dei più autorevoli concorsi, i nuovi talenti che si affidano all’Italia per la produzione, per poi essere lanciati sul mercato internazionale.

    Hanno sfilato tutti coloro che hanno meritato una menzione speciale nella scorsa edizione di luglio: Marta Ferri, To Long Nam , CO/TE, Stella Jean e Angelo Bratis. Proponendo forme morbide e tessuti fluttuanti che raccontano la storia di una donna sofisticata, sinuosa e che a volte sceglie dei broccati su basi minimal chic come per Marta Ferri, altre invece si accontentano di sete pure e dai colori brillanti per avvolgere con tagli trasversali il corpo senza deformare la sua integrità come per Angelo Bratis.

    CO/TE si rivolge ad una donna forse un po’ più androgena ma pur sempre femminile e che sceglie ampi pantaloni sovrastati da giacche lineari, Long Nam propone invece una donna vagamente più aggressiva con brevi accenni morbidi ma dai colori più scuri come il blu notte o il grigio ferro da abbinare al nero “tout court”.

    Molto interessanti le proposte di Stella Jean che fa risaltare abiti anni ’50 contrastando le forma con tessuti afro urbani, ispirandosi ai colori etnici interpretati in chiave contemporanea e assolutamente chic nel delineare una tendenza, e manifestarsi così diversi e unici.

    C’erano infine i nomi delle maison storiche a cominciare da Renato Balestra che ha presentato abiti corti e molto femminili, con i corpetti “tie to the body” e le gonne a ruota, rivestiti di sete floreali arricchiti da grandi cappelli da cerimonia.

    Abiti anche per Camillo Bona e Gianni Molaro, con bordi rivestiti di fiori o pizzo nero contrastato dalla fodera rosso arancio del grande collo.

    E abiti molto femminili e composti anche per Raffaella Curiel che sceglie dei chiffon floreali per forme morbide, coperte da giacche corte dello stesso tessuto ma anche abiti lunghi a tinta unita sui quali gioca con i ricami.

    Più scenografici invece gli abiti di Gattinoni, anch’essi floreali il cui taglio, ampiamente sopra il ginocchio, viene adornato da un grande strascico dello stesso tessuto, oppure, voile di chiffon per i suoi abiti corti e a tinta unita con un grande bordo di seta lavorato a balze.

    Più minimal i tagli di Fausto Sarli che si affida anche al nero o al bianco per una mise “passpartout” composta da pantalone slim e un top dallo strascico. Un ricamo che si sostituisce al “collier” e adorna il collo e la scollatura anche per l’abito bianco, dal taglio essenziale e di grande classe a cui non manca lo strascico che pare essere uno dei grandi temi di questa stagione per i nostri maestri della Haute Couture.

    Abiti di grande sapore e dalle sottane morbide contornate di manti preziosi e ricamati, i cui corpetti sono elaborati da pizzi, intarsi, e incroci di sete per gli stilisti libanesi, che dimostrano avere un’abilità del tutto contemporanea nel descrivere una donna raffinata, femminile e mai eccessiva.

    E non si può non citare la novità di questa stagione con l’apertura a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina, della Maison Etoile di Louis Vitton. Il primo negozio di Louis Vitton in Italia con all’interno uno spazio culturale: un progetto che coniuga artigianato d’eccezione, arte, cultura e un investimento sul patrimonio cinematografico della Capitale.

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