Alexander McQueen, morto suicida un anno fa, ha lasciato la sua eredità in beneficenza

Alexander McQueen, morto suicida un anno fa, ha lasciato la sua eredità in beneficenza
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    Alexander McQueen ha lasciato parte della sua eredità ai suoi cani, affinché fossero curati anche dopo la sua morte, mentre un’altra parte è stata donata in beneficenza. E’ questo l’ultimo regalo del grande designer di moda inglese, che ha lasciato un grande vuoto nel cuore di tutte le fashioniste che hanno adorato i suoi look da sogno, sfoggiati dalle celebrities più importanti. Nel 2010 lo stilista britannico si è tolto la vita, ma prima di andarsene ha deciso di fare qualcosa per gli altri. Innanzitutto per i suoi amati cani, rimasti orfani del loro padrone. E poi anche per alcune associazioni solidali, che potranno beneficiare di parte del suo patrimonio.

    Nel 2010 Alexander McQueen si tolse la vita: una notizia che gettò nello sconforto il mondo della moda internazionale, in particolare le tante estimatrici di un marchio di moda che ora è diretto magistralmente da Sarah Burton, realizzatrice dell’abito da sposa di Kate Middleton. Prima di andarsene, però, lasciò un bigliettino, nel quale chiedeva di non dimenticarsi dei suoi cani, ai quali è andata parte dell’eredità.

    Le ultime volontà di Alexander McQueen sono chiare. 56 milioni di euro sono stati destinati ai suoi amati cani.

    I soldi sono finiti in un fondo fiduciario e serviranno per assistere fino alla morte i suoi tre amati amici a quattro zampe, Minter, Juice e Callum. La stessa somma sarà destinata ai nipoti e ai due domestici, che hanno lavorato a lungo accanto allo stilista inglese. Proprio uno di loro fu il primo a trovare il corpo senza vita dello stilista, che decise di abbandonare questo mondo impiccandosi.

    I fratelli e le sorelle dello stilista riceveranno invece a testa 280mila euro. Ma non finisce qui. Perché l’eredità è ancora molto ricca e pare proprio che la parte restante dei suoi averi sarà destinata ad alcune associazioni benefiche, come la “Battersea Dogs and Cats Home” e la “London Buddhist Centre“, oltre che all’istituzione di alcune borse di studio destinate agli studenti del St Martin’s College of Art and Design di Londra, dove lo stesso McQueen studiò moda.

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