Alexander McQueen: le verità sulla morte dello stilista

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    L’inchiesta aperta all’indomani della morte di Alexander McQueen ha rivelato la verità su quanto accaduto nella casa di Mayfair dello stilista inglese, che ha lasciato un grande vuoto nel mondo della moda internazionale. Il designer di moda venne trovato morto lo scorso 11 febbraio, si era suicidato: l’inchiesta ora ci svela che prima di morire aveva assunto un cocktail mortale di cocaina e medicine. La sua vita era segnata dalla depressione, dall’ansia e dal forte stress, che accompagnavano i suoi grandi successi sulle passerelle di tutto il mondo.

    La morte della madre Joyce, il cui funerale doveva svolgersi proprio il giorno dopo il tragico gesto, aveva lasciato Alexander McQueen in un forte stato di depressione, dal quale non si è ripreso: lo stilista ha preferito porre fine alla sua vita, tagliandosi le vene dei polsi con uno dei suoi coltelli da collezione, trovati vicino al suo corpo, insieme ad alcuni abiti gettati sul pavimento, ad una candela accesa e al suo computer, sul quale aveva appena cercato le tecniche di suicidio.

    Il messaggio d’addio di Alexander McQueen è stato scritto sul retro del libro “The descent of Man” e recava queste parole: “Prendetevi cura dei miei cani. Scusatemi. Vi voglio bene, Lee. P.s. Voglio un funerale religioso“, il designer di moda ha così salutato tutto il mondo. Ma già in precedenza lo stilista aveva tentato di togliersi la vita: per questo era sotto cura da uno psichiatra.

    Dopo i fashion shows aveva dei momenti di forte depressione” queste le parole del dottor Stephen Pereira. “Si sentiva solo, isolato. Si sentiva scaricato dai suoi amici, sentiva che molti approfittavano di lui e del suo successo. Per questo era molto guardingo nei rapporti umani“.

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