Abercrombie Milano: video dell’inaugurazione della boutique

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Abercrombie & Fitch finalmente ha aperto le porte del suo negozio milanese. Da tempo le fashion addicted italiane aspettavano questo momento: il giorno dell’inaugurazione era stato rimandato piu’ volte, ma ieri, giovedi’ 29 ottobre 2009, alle ore 10, finalmente ha aperto la boutique milanese di Abercrombie & Fitch.

Nella giornata di apertura moltissime le persone che hanno voluto visitare lo store italiano, il secondo europeo dopo quello di Londra, del marchio Abercrombie & Fitch: non solo persone comuni, ma anche tantissimi vip, che sono stati accolti nello store da modelli diventati commessi per un giorno.

La boutique ospita tutte le collezione del fashion brand su 3mila metri quadri: e’ stata la prima a presentare la collezione A&F oltre che la linea “Abercrombie Kids“, la collezione dedicata a i piu’ piccoli. “I nostri ragazzi sono i più belli al mondo e rappresentano il nostro marchio. Rappresentano lo stile di vita americano e sono la nostra essenza“, queste le parole del portavoce di Abercrombie & Fitch.

Ovviamente grande l’entusiasmo di tutti i fashion addicted italiani, che su Twitter e Facebook hanno espresso la loro felicita’ per questa apertura, davvero tanto attesa nel nostro paese. Qualcuno di voi, cari lettori, ci ha gia’ fatto un giro? Com’e'?

Fonte | La Stampa

Ven 30/10/2009 da smarta

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31 ottobre 2009 14:55
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“è così importante avere cose griffate?” – “emh… sì, sì.”

i giovani d’oggi sono una massa di deficienti! (ed io ho solo 21 anni)

che tristezza…

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Candido 18 novembre 2009 20:27
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sono rimasto enormemente deluso dall’arrivo del colosso americano Abercrombie& Fitch sul suolo italiano . L’apertura del mega store di Milano , ha infatti causato un aumento della merce da loro proposta sul sito internet , che non ha giustificazioni di merito . Passi il fatto che non c’è capo che non venga fabbricato in India , Pakistan ,China o altro stato asiatico dir si voglia , come ormai sembra costume fare , ma vendere una felpa che 10 giorni fa costava 80 dollari ( 56 euro al cambio 1.45 ) a ben 96 euro ( 140 dollari allo stesso cambio ) , non può giustificare ne l’imposta di bollo italiana ne tantomeno , visti i tempi di crisi , un presupposto valore di mercato . Mi chiedo dove questo ” sig. Abercrombie ” abbia trovato il coraggio , o l’arroganza , per trattare i nuovi e noi , vecchi , clienti , in questo modo .

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