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10 parole fashion che usiamo ma che non conosciamo bene

10 parole fashion che usiamo ma che non conosciamo bene
da in Abiti, Accessori Moda, Moda
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13/07/2016 12:10

    parole fashion che usiamo e non conosciamo

    Ci sono delle parole fashion che usiamo ma che non conosciamo realmente bene. Si fa spesso confusione parlando di disegni e tessuti, modelli di abiti e di accessori ma anche di lavorazioni e dettagli. Ci sono delle cose che nel campo della moda mutano sempre ma che hanno comunque una base, spesso molto antica. Se anche voi credete di usare dei termini senza essere pienamente sicure del loro significato, scoprite con noi quali sono 10 parole fashion che usiamo ma che non conosciamo bene.

    paisley

    Quando si parla di paisley cosa si intende? Non si tratta di qualcosa di nuovo e inconsueto, bensì di qualcosa che esiste praticamente da moltissimi anni, anzi da secoli. Il paisley è un disegno a forma di goccia di origine persiana. Ricorda una stampa molto antica, classica e vintage e, difatti, lo è, ma sono tanti i designer che la ripropongono spesso all’interno delle loro nuove collezioni. Basti pensare a Etro e Cavalli.

    montgomery coat

    Il Montgomery nel mondo della moda è un cappotto, in origine unicamente maschile, che ha una lunghezza media, a volte ha il cappuccio ed è caratterizzato da una chiusura con alamari. Lo contraddistinguono anche sprone e tasche applicate. Il modello classico è quello blu navy, ma nel tempo, soprattutto negli ultimi anni, è stato rivisitato non solo nella palette cromatica ma è stato proposto anche per le donne. Curiosità: a rendere famoso questo cappotto è stato il generale britannico Bernard Law Montgomery. Ecco perché questo nome, che conosciamo così solamente in Italia. In Gran Bretagna questo è conosciuto come duffle coat.

    tote bag

    Come potete immaginare le tote bag sono borse che, però, hanno delle caratteristiche ben specifiche. Sono piuttosto grandi, sono quadrate ma possono essere anche a trapezio e non sono mai dotate di una chiusura superiore. Hanno due lunghi manici centrali, affinché possano essere tranquillamente portate a spalla, ma in tante le portano a mano. Inizialmente sono state realizzate in tessuto, ma nel 1944 è stata introdotta la prima creazione in canvas. Visto la sua robustezza sono state tante le donne che l’hanno scelta per i loro look. Agli inizi degli anni 50 la tote bag è diventata un must have e tutte le signore hanno preferito portarla solamente a mano.

    batik

    Quando si parla di tessuto batik immediatamente ci si riferisce allo stile etnico e alla moda che solitamente caratterizza e contraddistingue l’estate. Il batik, però, è una tecnica utilizzata proprio per colorare i tessuti e gli effetti che si possono ottenere sono tanti e diversi tra loro: da quello a scaglia di pesce a quello a boccioli, fino a una serie di triangoli tutti diversi tra loro per dimensioni. Sembra che i primi a utilizzare questa tecnica siano stati gli egiziani ma il grande successo arriva nel XVII secolo a Giava.

    Vestito verde scollo bardot

    Quante volte avete sentito parlare di scollatura omerale? Non è troppo difficile capire di cosa si tratti, perché questa è una tipologia di scollo che scopre in parte o completamente le spalle. Quando si parla di questa scollature, spesso ci si riferisce agli abiti da sposa, ma sono tanti anche i vestiti e i top da indossare tutti i giorni caratterizzati da questo dettaglio. Vi basti pensare allo scollo bardot, che si riferisce proprio alle magliette senza bretelle e con maniche che partono a metà braccio.

    Maglia con ruches Gucci

    Si parla sempre di ruches, ma cosa sono? In pratica sono dei piccoli pezzi di tessuto, che possono essere applicati su capi di abbigliamento e anche accessori. La caratteristica di questi elementi di stoffa è che sono talmente tanto ondulati che sembrano formare dei micro plissé. I volants, invece, sono decisamente più grandi e più morbidi. Ecco spiegata la grande differenza.

    mix and match style

    Cerchiamo di non fare di tutta l’erba un fascio perché altrimenti qui si finisce per definire ogni cosa allo stesso modo. Abbinare una maglia verde a un pantalone rosso non è un mix and match style, mentre lo è coordinare due fantasie diverse o due elementi molto lontani tra loro. Facciamo un esempio: un look composto da un top a righe e una gonna a pois, un vestito in pizzo bon ton coordinato a una giacca etnica, o anche una camicia in seta preziosa che si sposa con un pantalone sportivo; da qui lo stile sporty chic couture.

    Statement sunglasses

    Gli statement sunglasses mettono un po’ tutti in difficoltà. Se il secondo termine vuol dire semplicemente occhiali da sole, con il primo cosa si intende? In pratica ci si riferisce ad accessori che siano grandi, imponenti e decisi. Solitamente la forma che li caratterizza è squadrata e strutturata, il che rende il total look più ricercato e ovviamente stiloso. In foto vedete un perfetto esempio di statement sunglasses.

    flatform scarpe

    Quando si parla di flatform ci si riferisce alle calzature e si intendono tutte quelle scarpe flat, quindi basse, che sono caratterizzate da un piccolo rialzo, come fosse uno zoccolo ma piatto, che può essere alto anche diversi centimetri. Il termine platform è riferito invece al più noto e comune plateau, quindi un rialzo ma non regolare come quello flat.

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